Ultima modifica: 26 Gennaio 2021

Giornata delle Memoria

“Fino a quando la mia stella brillerà – Storia di Liliana Segre”

 In occasione della Giornata della Memoria, l’Assessorato alla Scuola offre la possibilità di vedere lo spettacolo “Fino a quando la mia stella brillerà – Storia di Liliana Segre”, scritto da Daniela Palumbo, per la regia di Lorenzo Marangoni, interpretato da Margherita Mannino, in versione digital.

Lo spettacolo, proposto anche lo scorso anno ai nostri studenti, è diventato un video di alta qualità che sarà disponibile per una settimana, tramite link fornito agli insegnanti referenti: racconta l’infanzia felice e spensierata di Liliana stravolta dalla guerra e dalla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz a soli 13 anni e del suo ritorno difficile, con un amore che l’aiuterà a rinascere.

La stessa età dei ragazzi che vedranno lo spettacolo e avranno l’occasione per riflettere su quanto accaduto e per non dimenticare.

 

Lo spettacolo è tratto dal libro “Fino a quando la mia stella brillerà”
di Liliana Segre e Daniela Palumbo
edito da Mondadori Libri S.p.A.

 

In piena luce – online

un progetto ideato, scritto e diretto da Marco Archetti
liberamente ispirato alle opere di Primo Levi
con Marco Archetti e Ludovica Modugno
luci Cesare Agoni
produzione Centro Teatrale Bresciano
si ringrazia per la collaborazione Casa della Memoria di Brescia

 

Il contenuto sarà disponibile online sul sito e sul canale You Tube del CTB a partire dalle ore 15:30 di mercoledì 27 gennaio e rimarrà disponibile fino alle ore 24:00 del 7 febbraio al seguente link

https://www.centroteatralebresciano.it/eventi/in-piena-luce-online?fbclid=IwAR2jOE5udJ84P27QQBgLn58621CzwKLjfz5AXtnQyF_5AvpK4pVxYbhMNL0

Anche quest’anno non vogliamo rinunciare alla riflessione che la ricorrenza della Giornata della Memoria ci incoraggia a perseguire, perché continui a essere, anche attraverso il nostro contributo, un momento importante di approfondimento e memoria collettiva di una delle pagine più tragiche della storia recente.

Con il patrocinio di Casa della Memoria di Brescia, il Centro Teatrale Bresciano propone In piena luce, la fortunata lezione-spettacolo ideata da Marco Archetti, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto debuttare al Teatro Mina Mezzadri di Brescia per la nostra Stagione Gli infiniti mondi.

Per darvi la possibilità di non mancare l’importante appuntamento, visto il prolungarsi della chiusura delle sale teatrali, rendiamo disponibile online il video dello spettacolo realizzato nel 2019.

In questo progetto, Marco Archetti – scrittore, giornalista e già autore di spettacoli di produzione CTB di grande risonanza come La storia per la regia di Fausto Cabra e La parola giusta con Lella Costa e la regia di Gabriele Vacis – sale sul palcoscenico per accompagnare il pubblico alla scoperta di Se questo è un uomo e La tregua, due capolavori letterari di grandezza assoluta, e tra le più alte testimonianze rese sulla Shoah.

Al suo fianco, la straordinaria Ludovica Modugno, magnetica nell’interpretazione di alcune delle pagine più intense di questi capolavori.

Una lezione-spettacolo coinvolgente ed emozionante, pensata e portata in scena per la prima volta nell’anno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi e ora riproposta in forma virtuale, per continuare a rendere omaggio a una personalità tra le più significative del Novecento e per contribuire a mantenere viva la riflessione su una delle più grandi tragedie della storia europea.

 

La chiave per provare a raccontare Se questo è un uomo e La tregua – due macrotesti contenenti microtesti in cornice, che nascono da piccoli dettagli secondo quella che l’autore chiamava intuizione puntiforme – ce la offre lo stesso Primo Levi ne I sommersi e i salvati, un testo uscito nel 1986, (ultima) opera di riflessione non su “uno degli eventi ma sull’evento” tragico per eccellenza, in cui l’autore si interroga sulla raccontabilità del male.

Noi ci proveremo, a raccontarlo, ma accettando, con Levi, che il Male non sia semplice, ma complesso. E che nella complessità trascini la vita e la morte, il senso dell’una e dell’altra. Racconteremo i due testi, dunque, ciascuno “contro sé stesso”. Se questo è un uomo come poema della vita in tempo di morte (racconto di chi la vita la cerca e vi si aggrappa, a dispetto di ogni orrore) e La tregua come poema della morte in tempo di vita (racconto di chi la morte la fugge e la sente svanire ma non può cancellaria, a dispetto di ogni ritorno a casa).